YNot? : User generated Design

Nasce lo User Generated Design: la moda 2.0 creata dagli utenti

Dalla passerella al social network il passo è breve: la vetrina più luccicante per i brand di tutto il mondo è Internet. Da sempre visto come veloce e inesorabile, pronto a inghiottire tutto senza fare sconti a nessuno, il fashion system internazionale abbandona la sua ‘aura di irraggiungibilità’ per fare spazio alla nuova frontiera della moda: l’User Generated Design.

Per qualsiasi marchio, in ogni settore, è diventata imprescindibile la presenza sulle principali piattaforme digitali e social network, con il risultato evidente di una maggiore partecipazione da parte degli utenti. Soprattutto nel mutevole e dinamico mondo della moda, le idee si rincorrono sul web e le opinioni si amplificano fino ad arrivare direttamente ai vertici aziendali, che si affidano a un nuovo linguaggio per comunicare con il pubblico: la condivisione.

Una richiesta di partecipazione attiva che il marchio milanese di borse e accessori YNot? ha deciso di interpretare e rinnovare con un esperimento di User Generated Design, rivolgendosi ai giovani creativi italiani per realizzare una speciale linea in edizione limitata. Il progetto è partito lo scorso 20 giugno con il digital contest ‘La borsa YNot? che vorrei!’ e mette in palio, oltre alla riproduzione dei progetti vincitori su un modello di bag YNot?, un soggiorno a New York, capitale mondiale della moda.

“Negli ultimi anni il nostro settore ha cambiato volto, passando dalle esclusive maison e dai prestigiosi atelier agli affollatissimi social media. Al tempo stesso, anche il mercato si è trasformato, e con esso sono mutate le esigenze dei consumatori, sempre più attenti al brand e consapevoli dei propri gusti”, racconta Giorgio Gioshi, CEO di YNot?. “Il progetto che stiamo portando avanti – spiega – è la sintesi di una nuova vision aziendale, che coinvolge direttamente e attivamente gli utenti nell’evoluzione della nostra brand identity. I fan digitali sono il nostro nuovo pubblico, è a loro che un marchio moderno deve rivolgersi”.

A soli dieci giorni dall’inizio di questa esperienza, il sito dedicato al contest – contest.ynotmilano.it/ – ha registrato oltre 45.000 visualizzazioni e la pagina Facebook di YNot? è stata visitata da oltre 1,5 milioni di utenti. Sono più di 2.000 i candidati che hanno già preso parte all’iniziativa, che terminerà il 10 luglio per la presentazione dei progetti e il 20 per le votazioni.

“E se anche la Milano Fashion Week e tutti i marchi che vi hanno preso parte sono stati comunicati nel mondo con quasi 200 mila tweet utilizzando l’hashtag #MFW, è segno che anche la moda, da sempre abituata a dettar legge piuttosto che subirla, è pronta a riflettere ancora una volta l’epoca in cui opera e seguire le regole di una nuova dieta digitale che tutto sembra tranne che una ‘moda passeggera’”, conclude.

Source: Fashionmag.it
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