Daily Archives: July 23, 2014

Net-A-Porter to launch sportswear store

Sportangebot von Net-A-Porter heißt Net-A-Sporter

Net-A-Porter führt nun selbst ein Activewear-Angebot ein, nachdem das Unternehmen bereits Marken wie Nike und Stella McCartney für Adidas vertrieben hat. Der Online-Handelsriese für Design und Luxus führt am 9. Juli eine neue Sparte unter dem Namen „Net-A-Sporter“ ein.

Im Angebot stehen 37 Sportmarken, von preisgünstigeren Labels bis hin zu den Luxusmarken. Erhältlich sind Kleidungsstücke, die eher funktionell oder kreativ sind – oder auch beides in einem.


Monreal London wird ebenfalls auf Net-A-Sporter angeboten (DR).

So wie beispielsweise die Modelle der britischen Marke Monreal London, die hochwertige Sportswear-Kollektionen entwirft und den Stil und den Look dafür direkt von jungen Designern entlehnt.

Ursprünglich sollte die neue Kategorie ganze 11 Sportarten abdecken. Und ein Teil des neuen Angebots von Net-A-Sporter, „Après-Sport“ genannt, hat es sich zum Ziel gesetzt, „Sportlerinnen auch nach dem Workout zu kleiden“, wie die Geschäftsführerin von Net-A-Porter, Alison Loehnis, unlängst der britischen Presse anvertraute.

source: fashionmag.de

Zalando: 1B€ in revenue for 1st semester 2014

Zalando ha continuato a crescere in modo significativo nel secondo trimestre del 2014, raggiungendo ricavi a livello di gruppo pari a 1.020-1.060 milioni di euro nel primo semestre del 2014 (primo semestre 2013: 809 milioni di euro) secondo le stime preliminari.

http://www.zalando.com/

La tendenza positiva verso il pareggio osservata nel Q1/2014 ha accelerato, fino a raggiungere profitti nel Q2 a livello di gruppo e un margine EBIT quasi in pareggio nei primi sei mesi dell’anno (rispetto al -9% del primo semestre del 2013). Il significativo miglioramento del margine è stato trainato da tutte le principali voci di costo, inclusi i costi di vendita, stoccaggio e marketing.

“Lo sviluppo osservato nel secondo trimestre è molto positivo, poiché alla forte e continua crescita combina un notevole miglioramento dei margini. Sulla base di questi risultati confermiamo l’intenzione di compiere un significativo passo avanti a livello di gruppo verso il raggiungimento, o quasi, del pareggio EBIT per il 2014”, ha dichiarato Rubin Ritter, membro del direttivo.

Nel secondo trimestre del 2014, i ricavi del gruppo hanno raggiunto i 520-560 milioni di euro (Q2/2013: 437 milioni di euro). Tra gli elementi di rilievo figurano la continua intensificazione delle attività presso il centro logistico di Mönchengladbach, nonché il buon esito dell’implementazione dell’App mobile in tutti i mercati internazionali che ha portato la quota di traffico mobile al 41% nel secondo trimestre, con oltre 3,8 milioni di download dell’App a fine Q2/2014. A fine agosto Zalando fornirà ulteriori dettagli sul secondo trimestre e sui risultati del primo semestre.

Lo store online con sede a Berlino nato nel 2008 sta valutando una quotazione in Borsa per il mese di ottobre, secondo quanto riferito da Reuters. Il principale investitore di Zalando, l’azienda svedese Kinnevik, valuta la società 4,9 miliardi di dollari, ma gli analisti suggeriscono che potrebbe valere fino a 9 miliardi di dollari. Ritter non ha voluto commentare il possibile ingresso in Borsa in ottobre.

Source: fashionmag.it

 

Sarenza: open to new investment after raising 74M €

Sarenza, sito specializzato nella vendita di scarpe online e oggi presente in 26 paesi europei, ha effettuato una raccolta fondi di 74 milioni di euro soggetta all’approvazione dell’Autorità garante della concorrenza, grazie al supporto di quattro investitori esterni all’azienda, con l’obiettivo di incrementare l’espansione europea e consolidare la leadership in Francia. L’obiettivo è di posizionarsi come player di riferimento anche nei paesi al di fuori del mercato francese attraverso investimenti localizzati e specifici per ogni mercato, volti a rafforzare la brand awarness di Sarenza e, quindi, il numero di clienti che fanno shopping di scarpe online.

http://www.sarenza.it

I due investitori principali, HDL, con Jean-Bernard Lafonta e Jean-Philippe Hecketsweiler e BPI Francia, rappresentata da Jean d’Arthuys, sono convinti che Sarenza e i suoi due manager alla guida, abbiano tutte le carte in regola per espandere il loro business in tutta Europa. “Ci siamo impegnati per rimanere co-azionisti nel lungo periodo. Crediamo molto nell’esperienza di Stéphane Treppoz CEO di Sarenza ed Hélène Boulet-Supau Direttore Generale e nella loro sfida di voler creare a livello europeo un business di successo, grazie alla loro efficacia e al loro ruolo di visionari in particolare per quanto riguarda il mercato francese. Questo è il motivo per cui non abbiamo avuto alcuna esitazione nel fornire le risorse necessarie, dando loro il tempo di creare una leadership in Europa” dichiara Lafonta.

Jean d’Arthuys aggiunge:” Uno degli obiettivi principali di BPI è quello di sostenere progetti digitali, specialmente per quanto concerne il campo dell’e-commerce. Stéphane and Hélène sono due imprenditori eccezionali nel loro mercato ed è per questo che non abbiamo esitato a supportare lo sviluppo di Sarenza in qualità di leader di e-commerce nel mercato francese, con una visione di espansione di successo in Europa”. Stéphane and Hélène continueranno a condurre il loro business rimanendo allo stesso tempo azionisti principali dell’azienda. In questo momento Sarenza ha l’opportunità di passare a un livello di sviluppo diverso.

“Con il team Sarenza, in 7 anni abbiamo moltiplicato 30 volte il volume delle vendite (ndr. 150 milioni di euro di volume di vendite generato nel 2013) e allo stesso tempo abbiamo posto le fondamenta per una crescita in Europa. Questa raccolta fondi, soggetta all’approvazione dell’Autorità garante della concorrenza, ci permetterà di accelerare la nostra crescita consolidando la nostra posizione in Francia e accelerando lo sviluppo in Europa”, commentano Stéphane Treppoz ed Hélène Boulet-Supau.

Sarenza nasce a Parigi nel 2005 ma solo nel 2007 ritrova la stabilità economico-finanziaria grazie all’intervento di Stéphane Treppoz e Hélène Boulet-Supau che, prendendo in mano le redini dell’azienda, hanno reso possibile il successo raggiunto oggi. Nel 2011 infatti, Stéphane ed Hélène diventano azionisti di maggioranza. Oggi Sarenza ha 11 siti dedicati, 3.5 milioni di clienti e 10 milioni di prodotti venduti dalla data della sua creazione.

 

Source: Fashionmag.it

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YNot? : User generated Design

Nasce lo User Generated Design: la moda 2.0 creata dagli utenti

Dalla passerella al social network il passo è breve: la vetrina più luccicante per i brand di tutto il mondo è Internet. Da sempre visto come veloce e inesorabile, pronto a inghiottire tutto senza fare sconti a nessuno, il fashion system internazionale abbandona la sua ‘aura di irraggiungibilità’ per fare spazio alla nuova frontiera della moda: l’User Generated Design.

Per qualsiasi marchio, in ogni settore, è diventata imprescindibile la presenza sulle principali piattaforme digitali e social network, con il risultato evidente di una maggiore partecipazione da parte degli utenti. Soprattutto nel mutevole e dinamico mondo della moda, le idee si rincorrono sul web e le opinioni si amplificano fino ad arrivare direttamente ai vertici aziendali, che si affidano a un nuovo linguaggio per comunicare con il pubblico: la condivisione.

Una richiesta di partecipazione attiva che il marchio milanese di borse e accessori YNot? ha deciso di interpretare e rinnovare con un esperimento di User Generated Design, rivolgendosi ai giovani creativi italiani per realizzare una speciale linea in edizione limitata. Il progetto è partito lo scorso 20 giugno con il digital contest ‘La borsa YNot? che vorrei!’ e mette in palio, oltre alla riproduzione dei progetti vincitori su un modello di bag YNot?, un soggiorno a New York, capitale mondiale della moda.

“Negli ultimi anni il nostro settore ha cambiato volto, passando dalle esclusive maison e dai prestigiosi atelier agli affollatissimi social media. Al tempo stesso, anche il mercato si è trasformato, e con esso sono mutate le esigenze dei consumatori, sempre più attenti al brand e consapevoli dei propri gusti”, racconta Giorgio Gioshi, CEO di YNot?. “Il progetto che stiamo portando avanti – spiega – è la sintesi di una nuova vision aziendale, che coinvolge direttamente e attivamente gli utenti nell’evoluzione della nostra brand identity. I fan digitali sono il nostro nuovo pubblico, è a loro che un marchio moderno deve rivolgersi”.

A soli dieci giorni dall’inizio di questa esperienza, il sito dedicato al contest – contest.ynotmilano.it/ – ha registrato oltre 45.000 visualizzazioni e la pagina Facebook di YNot? è stata visitata da oltre 1,5 milioni di utenti. Sono più di 2.000 i candidati che hanno già preso parte all’iniziativa, che terminerà il 10 luglio per la presentazione dei progetti e il 20 per le votazioni.

“E se anche la Milano Fashion Week e tutti i marchi che vi hanno preso parte sono stati comunicati nel mondo con quasi 200 mila tweet utilizzando l’hashtag #MFW, è segno che anche la moda, da sempre abituata a dettar legge piuttosto che subirla, è pronta a riflettere ancora una volta l’epoca in cui opera e seguire le regole di una nuova dieta digitale che tutto sembra tranne che una ‘moda passeggera’”, conclude.

Source: Fashionmag.it
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Missoni: Auctions off front row seats for Charity

Italian fashion house Missoni is hosting an online charity auction for tickets to its next fashion show.

Consumers can bid to win “first class seats” at the brand’s summer 2015 menswear show, which will be held on June 22. As fans feel more a part of fashion shows due to social media, this will allow one pair of consumers the opportunity to get a closer look at a brand they follow digitally.

“Fashion shows used to be trade shows exclusively for buyers and editors, but they have become a huge draw for fashion enthusiasts around the world,” said Jordan Phillips, New York-based author of “The Lure of Luxe.”

“This is a great charity item because so many people want access to the shows now,” she said.

Ms. Phillips is not affiliated with Missoni but agreed to comment as an industry expert.

Missoni did not respond by press deadline.

Front row seat
Missoni invited consumers to bid through its Facebook and Twitter accounts. In its posts, the brand asked consumers if they wanted to sit with celebrities in the front row of its show.

Missoni charity auction Facebook

Facebook post from Missoni 

Included in the posts was a link to Missoni’s page on CharityStars, a startup social network for celebrities to raise money for causes.

At the top of the page is a countdown clock, showing the amount of time before the auction ends on June 12.

Missoni charity auction bidding page
Missoni page on CharityStars

A slideshow to the left of the page shows two images from a previous Missoni runway show, giving consumers an idea of what the event they are bidding on will look like.

The winning bidder will be attending Missoni’s show in Milan with a second guest. Missoni will provide a car and driver from Uber, who will take the pair to the show and then wait to take them anywhere they want following the presentation, up to a $68 credit. This works as a cross-promotion for Uber, since the consumer will need to download the driving service’s mobile application.

When a consumer goes to bid, they are told the money will support buying desks and chairs for the De Nobili Matriculation School through Onlus Mariana. The school, established in India in 1992, aims to give its 850 students living in nearby slums an education.

Bambini-senza-banchi
De Nobili Matriculation School 

As of press time, with about six days left in the auction, the bidding had risen to about $409.00. The winner will be notified via email once the auction ends.

Bidding for a cause
Charity auctions provide brands an opportunity to both interact with consumers and give back.

For instance, precision-cut crystal maker Swarovski celebrated the thirteenth year of its partnership with the Council of Fashion Designers of America Awards with a charitable auction.

Swarovski enlisted the nine designers nominated for a Swarovski Award for Emerging Talent to design an item to be auctioned online to benefit Free Arts NYC. Hosting this auction allowed Swarovski to celebrate a unique milestone while also showcasing its support of the fashion and art worlds.

Also, Italian fashion house Fendi celebrated the upcoming opening of its New Bond Street store in London with a charity auction of celebrity-designed handbags.

For Fendi’s Peekaboo Project, 10 personalities with ties to London designed personalized versions of its Peekaboo bag, which were be auctioned online on the brand’s Web site beginning May 1 to benefit Kids Company. Aligning with a local charity allowed Fendi to connect with its newest community.

Missoni will likely see two-fold benefits from this auction.

“I think this offer will be well received because it’s for charity and it would definitely look good on Instagram,” Ms. Phillips said.

 

Source:  Luxury Daily.com

Bread & Butter: Barcelona to attract more than Berlin

Bread&Butter prevé incrementar un 40% los expositores en su regreso a Barcelona

Bread&Butter prevé regresar a las cifras de su anterior estancia en Barcelona. El certamen alemán calcula que en su nueva edición en la capital catalana, que celebrará del 8 al 10 de enero, participen hasta 700 empresas, 200 más que las que el evento reúne en Berlín. Ante las buenas perspectivas, el evento no descarta volver también en julio, según ha apuntado el presidente del certamen Karl-Heinz Müller.

 

Para el reestreno de Bread&Butter en Barcelona se han reservado 100.000 metros cuadrados de exposición. La feria volverá a ocupar todo el recinto ferial de Montjuic, a excepción de los pabellones 6 y 7. El certamen también ocupará el Palacio de Montjuic, que utilizará de nuevo para la celebración de su multitudinaria fiesta de inauguración.

 

“Hay muchas ciudades más grandes que Barcelona, pero es aquí donde está la cultura de nuestra industria”, ha señalado Müller. Bread&Butter ha firmado con Fira de Barcelonaun contrato para celebrar el salón de moda urbana durante tres años en enero. La institución ferial catalana se ha mostrado del todo abierta a la posibilidad de una nueva convocatoria en verano.

 

Müller ha explicado que las negociaciones con Fira de Barcelona para regresar a la ciudad fueron muy cortas, de apenas dos meses, y a pesar de la celeridad, cree que han tomado la decisión correcta porque el anuncio de su vuelta a España ha despertado una gran expectación entre los expositores y visitantes del certamen.

 

“Nada más saltar la noticia del regreso, mi correo se llenó de solicitudes para ir a Barcelona”, ha asegurado el empresario. “La demanda para volver a Barcelona es altísima”, ha reconocido.

 

El presidente del evento ha recordado que abandonaron Barcelona “en un momento excelente” para el salón, aunque ha reconocido que si se hubiesen quedado más temporadas, la feria “habría ido en decadencia”. “Fue muy doloroso decir adiós a Barcelona”, ha confesado Müller.

 

Barcelona, Berlín, Seúl y… EEUU

 

El cartel que ha preparado Bread&Butter para la próxima edición de Barcelona tiene como lema International Season Kick-Off (despegue de la temporada internacional) y lo ilustra un avión despegando del aeropuerto con el sol del amanecer detrás. España será el primer destino de la feria a lo largo de 2015, pero también abrirá el calendario internacional de los salones de moda.

 

Después de la cita en la ciudad catalana, Bread&Butter continuará en Berlín, donde por ahora mantiene su edición de julio. Y en septiembre, el certamen debutará en Asia, con una primera edición en Seúl.

 

Para 2016, el salón estudia continuar viajando y aterrizar en Estados Unidos, aunque no se ha dado el nombre de la ciudad que lo albergará.

 

Source: modaes.es

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