Diesel: Launches operation REBOOT

Il fondatore di Diesel Renzo Rosso ha inseguito Nicola Formichetti per oltre tre anni prima di riuscire a convincerlo di raggiungerlo in azienda. Nominato direttore creativo lo scorso aprile, l’eclettico stilista italo-giapponese di 35 anni sta rivoluzionando il marchio a 360° con l’operazione «reboot». Stile, pubblicità, marketing, immagine… Tutto è stato azzerato per reinventare Diesel e farne un brand di denim icona per il prossimo decennio con collezioni più ampie e “timeless”. Renzo Rosso e Nicola Formichetti spiegano i loro progetti a FashionMag.com a cominciare dal lancio di due capsule collection «Reboot» il prossimo inverno e dalla preparazione di una grande sfilata Diesel a Venezia nel 2014.

Renzo Rosso e Nicola Formichetti

FashionMag: Cosa accade oggi da Diesel?
Renzo Rosso: Con Nicola Formichetti per Diesel e Andreas Melbostad per Black Gold ho due rock star a bordo! Ci stiamo organizzando per dare una nuova energia e strategia al marchio, che sarà completamente rivisitato. Questo cambio passa per una nuova campagna di comunicazione intitolata «Diesel Reboot». L’idea è di reinventare tutto partendo dalla nostra identità. Per adesso io lavoro con Nicola sul DNA che devo trasmettergli nel primo passaggio di consegne. La quantità di lavoro che sta facendo è allucinante.

Nicola Formichetti: Ho appena iniziato. Sto dedicando quest’anno soprattutto ad immergermi nell’universo del marchio e a studiarlo a fondo. Mi sto iniettando il DNA di Diesel in dosi massicce. Voglio conoscere la storia, il modo in cui è nata l’azienda, capirne tutto. Lavoro inoltre su tutti gli aspetti del brand a 360°. La collezione di abbigliamento, ma anche le scarpe, le borse, le licenze per gli orologi e i profumi, le foto, la campagna pubblicitaria, senza dimenticare i social media.

FM: Come sono cambiati i processi creativi in questi ultimi mesi?
RR: Nicola ha portato con se 7-8 persone: uno stylist, un designer per gli accessori e dei giovani per il Web. Quello che è cambiato fondamentalmente è il modo di operare, meno meccanico. Con Nicola siamo in un sistema più di passione. Per esempio costruisce il vestito addosso alla modella insieme a tutto il suo team, dal grafico a chi si occupa dello sviluppo del prodotto, e fa toccare loro il prodotto sulla persona. Prima gran parte di questo lavoro veniva fatto su carta. Si facevano molto meno fitting. Diesel è una bella macchina iper organizzata con incredibili processi interni e tecnologia elevata. Siamo arrivati a un livello così sofisticato che avevamo quasi perso l’abitudine e la sensazione di toccare il prodotto. Nicola ha riportato questa concretezza sul prodotto. C’è un ritorno alla vecchia cultura, ma con la tecnologia.

Nicola Formichetti

NF: Per me sono fondamentali gli stimoli che vengono dall’esterno e le connessioni più varie con nuovi talenti tramite il Web. In questo spirito ho impostato il blog Dieselreboot su tumblr.com che in appena tre mesi ha registrato una delle crescite più forti su questa piattaforma. Non voglio rivolgermi a degli specialisti. Diesel è un brand global e questo blog è un modo onesto di lavorare rivolgendomi a tutti i talenti. Ho trovato così un super fotografo, un grafico e un grande designer di gioielli. È una bella iniziativa. C’è un buon feeling. Sono sempre in viaggio tra Londra, Tokyo, New York, Parigi e l’Italia. Posso così incontrare più facilmente tutte queste persone.

FM: Che cosa cambierà nelle collezioni?
RR: Ci sarà un cambiamento generale con delle collezioni meno orientate sulla moda e più timeless, da portare più a lungo nel tempo.

NF: Le stagioni non saranno più l’elemento determinante delle collezioni. Voglio mettere fine all’incubo attuale in cui quando fa caldo le vetrine propongono solo vestiti invernali e viceversa. Voglio fare dei vestiti che possano essere comprati!

FM: Quando si potrà vedere il lavoro di Nicola Formichetti ?
RR: In attesa della sua prima collezione prevista per l’autunno/inverno 2014 partiamo subito con due capsule collection «Reboot». Si tratta di due collezioni di 25 pezzi storici in denim di Diesel rivisti da Nicola Formichetti con una visione super high: camicie, pantaloni, felpe, cappellini, sneakers, cinture, ecc. La prima sarà tutta di jeans, la seconda in black denim e cuoio nero.

NF: Sto lavorando alla mia prima collezione. Ho ridisegnato tutto, i jeans, le t-shirt, le giacche… l’insieme del guardaroba. È molto eccitante! Voglio fare una moda molto indossabile, che non sia solo originale per il suo design, perché Diesel deve essere portato dalla gente di strada. La collezione sarà molto ampia e presentata con una grande sfilata in marzo a Venezia. Abbiamo scelto questa città come simbolo delle radici venete di Diesel. È in questa regione che ha costruito la sua storia.

Renzo Rosso

FM: Vi considerate complementari l’un l’altro?
RR: Sì. Con l’arrivo di Nicola posso dedicarmi maggiormente allo scouting. Da qualche anno sto diventando molto più globale in termini di creatività. Sto incontrando i creatori del mondo. Voglio capire come sono e poter osservarli e seguire la loro evoluzione nel corso degli anni. Non solo il designer, ma anche lo stylist, la persona che partendo dal disegno crea tutto l’universo intorno al prodotto e fa il successo della linea. Questa supervisione mondiale mi permette di conoscere ed incontrare tante interpretazioni diverse e di trovare sempre la persona giusta da inserire nel posto giusto. Un elemento importante per un gruppo come il mio (OTB), che detiene parecchi marchi. La creatività è la base per costruire un brand e un’azienda.

NF: Diesel ha bisogno di creatività per sopravvivere. Ogni giorno bisogna essere più pazzi e creativi, quello che Renzo mi stimola sempre a fare. Credo di portare qualcosa d’innovativo a Diesel, e crescere insieme. Qui si può veramente sperimentare. Quando lavoravo per Lady Gaga, appena inventavo un nuovo look il giorno dopo era ovunque. Con Diesel sento che c’è lo stesso potere. Abbiamo delle super idee e realizzeremo progetti grandiosi.

FM: Nicola, cosa l’ha colpita di più arrivando da Diesel?
NF: In quest’azienda sono tutti adorabili. La gente sorride, ama la vita. Non ha la puzza sotto il naso. Rispetto a Parigi, dove ho lavorato negli ultimi due anni, c’è una grande differenza!

Source: Fashionmag.it
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